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AMICHE NELLA NOTTE



“Un Pacs l’ho stipulato”. Funziona così: Assuntina, la scienziata di Cl, è una
katerpillar della Rete. Trova qualsiasi cosa. E milita parecchio. Voleva mettere nel curriculum addirittura le maternità, per sottolineare la “diversità”. Roccella ha riconosciuto in lei una pari vis militante e ora tiene i contatti internazionali per entrambe. Morresi trova, Roccella divulga. E’ un Pacs nato con la complicità della notte. Le due lavorano a tarda ora, in case separate. Eugenia sta al computer fino alle cinque del mattino e si sveglia a mezzogiorno. E la famiglia? “E’ unita e forte”. Stesso marito da sempre, figli seguitissimi, nonni e zii adorati.

Epperò lei, Roccella, ha orari bohémienne. Deve aver preso dalla mamma, che era attrice ma faceva la pittrice e ha attraversato tre fasi artistiche restando sempre se stessa: prima le astrazioni post femministe – facce di bambole, ferri da stiro, gambe di Cicciobello – poi le ombre, poi le nuvole, sempre più eteree “man mano che la malattia la spegneva”, dice il figlio di Eugenia illustrando i quadri della nonna.

 

 

Qui tutto un ritratto di Eugenia.

Pubblicato il 3/4/2007 alle 12.1 nella rubrica Diario.

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