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LA MAMMA DI MARX

Un uomo e un’idea nuova: SOCIALISMO! Enrico Borselli tenta l’ultima operazione, dopo il fallimento della Rosa nel Pugno: papparsi qualche briciola dello sgretolamento diessino.

Noi restiamo salde a qualche decade fa, alle parole di uno dei nostri scrittori preferiti. Giovanni Papini. Tié Borselli! (Scusate, oggi siamo un po’ acide, sarà la peperonata di ieri sera e il suo difficile transito).

 

“Io non so trovare una definizione del socialismo meno inesatta e più profonda di questa: un movimento ultraborghese con caratteri religiosi. Il tipo ormai classico del borghese, quale appare in tutte le figure democratiche , è un uomo che pensa soprattutto a empire il ventre e la borsa. I socialisti accettano completamente questa veduta : anch’essi desiderano, soprattutto e avanti tutto, l’aumento del benessere materiale, e i loro sociologi fanno della questione del ventre il fondamento della storia sotto il nome significativo di materialismo storico. Essi non ce l’hanno coi borghesi perché stanno materialmente bene, ma semplicemente perché non possono stare bene come loro…”

(Giovanni Papini)

 



E infatti anche Marx era profondamente borghese, a quello che ci dicono. Alla morte di Mary Burns, l’amante dell’amico Engels, scrisse, nella lettera di condoglianze: “Non avrebbe potuto, in luogo di Mary, morire mia madre che è ormai piena di acciacchi e che ha vissuto quanto doveva?”

(Francio Wheen, “Marx”, ed. Mondatori).

I rapporti di Mrx con la madre infatti erano legati alla speranza dell’eredità. Marx viveva tra i debiti, e le richieste di denaro a Engels. Da buon borghese però riteneva opportuno, anche se superiore alle sue possibilità, avere un segretario e una balia per i figli, e concedersi vacanze al mare, lezioni di piano per i figli e tutti gli altri costosi annessi e connessi dello status.

“A very happy event, la morte dello zio di mia moglie, ci è stato comunicato ieri”. Così scrisse in occasione di un decesso che significava soldi, mentre era affaccendato a speculare su obbligazioni statali americane e inglesi.

Pubblicato il 13/4/2007 alle 13.23 nella rubrica Diario.

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